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Un intrigo ai mondiali russi 2018

Siamo a settembre, l’estate ormai è agli sgoccioli tra poco inizieranno i primi freddi, le prime foglie che cadranno dagli alberi che piano piano si spoglieranno, noi tireremo fuori i primi giubbotti e andremo avanti così fino a Natale, Carnevale, Pasqua per poi tornare alla fine a una nuova estate. Ma cosa ricorderemo, che cosa c’è rimasto di questa estate 2018? Alcuni potrebbero rispondere che quest’estate ha trovato lavoro, una moglie, una fidanzata, qualcuno sarà diventato padre, qualcuno ha perso un proprio caro e altri, invece, la ricorderanno come l’estate del Mondiale russo dove, per la prima volta dopo decenni, l’Italia non ha partecipato. Come mai? L’Italia è sempre stata una squadra ai vertici della classifica FIFA, sempre presente a tutti i tornei mondiali ed europei, a volte con deludenti prestazioni e altre con vittorie clamorose (Spagna 82) e sorprendenti (Germania 2006). Eppure è successo quello che nessuno avrebbe mai pensato, è successo quello che nessuno avrebbe vol…

Che fine ha fatto Nick Hornby

Ci sono scrittori che al loro esordio hanno letteralmente sbancato, in Italia ci sono casi clamorosi come il compianto Giorgio Faletti che dopo anni trascorsi sui palcoscenici televisivi, passati a far ridere la gente, decide di pubblicare il suo primo romanzo (Io Uccido) e subito la critica l’ha osannato come grande scrittore, addirittura Jeffery Deaver lo aveva definito al suo tempo uno da leggenda.
C'è stato Paolo Giordano che con la Solitudine dei numeri primi aveva vinto il premio strega, Niccolò Ammaniti che con Branchie aveva sorpreso il mondo della letteratura italiana tanto da farne anche un film. Ma anche nel resto del mondo le cose non sono andate diversamente, non starò qui a fare la lista perché sarebbe troppo lunga e perderei il senso di quest’articolo.
Chi non ricorda Nick Hornby? Magari ad alcuni (pochi credo) questo nome non dirà nulla, ma mi riferisco a quelli che hanno poca memoria con i nomi degli autori, ma se dico Febbre a novanta oppure Alta Fedeltà, vedo già …

I numeri primi dieci anni dopo

Dieci anni fa si affacciava sul panorama letterario italiano uno scrittore emergente con una biografia alquanto insolita. Torinese di nascita, una famiglia di medici e insegnanti, una maturità scientifica col pieno dei voti, una laurea conseguita con lode in fisica premiata tra le migliori tesi in Italia e che gli ha permesso di vincere una borsa di studio che lo ha portato a un dottorato di ricerca in fisica e particelle. Poi nel 2008 pubblica il suo primo romanzo, La solitudine dei numeri primi (Mondadori),e a soli ventisei anni vince il premio Strega (il più giovane vincitore nella storia del premio). Lui è Paolo Giordano. A dieci dal successo mondiale del suo romanzo d’esordio (di cui è stato fatto un adattamento cinematografico diretto da Saverio Costanzo) Paolo Giordano torna in libreria con un romanzo complesso, ambizioso e di carattere dal titolo Divorare il cielo (Einaudi). La campagna pugliese fa da teatro a questa storia che si svolge nell’arco di vent’anni dove coltivare …

Un nuovo inizio

Tempo fa scrissi che lo studio aveva cessato le sue attività e i giorni che sono seguiti dopo sono stati abbastanza strazianti nel veder svuotare un luogo dove hai vissuto tante cose e sapere che tra qualche giorno ci sarà un’altra persona a viverci mi fa sentire un po’ strano.
Ricordo i mesi prima dell’acquisto,5 mesi per ottenere il mutuo e il giorno che sono entrato ero orgoglioso di una cosa mia, ottenuta con sangue, sudore e sacrificio.
Da quel giorno tante persone sono passate: sposi, modelle, colleghi, corsi, bambini e col tempo è stato set per le interviste di A NUDO.
Non nego che queste cose in fondo mi mancheranno, ma la vita è così, vita può chiamarsi tale se ha nella trasformazione e nel l’evoluzione il suo essere tale.
Purtroppo ai giorni d’oggi di fotografia non si vive più ed è stata una fatica ammetterlo sia a me sia alle persone che mi sono vicine.
Ho deciso di dedicarmi a cose che mi interessano di più o meglio che mi hanno sempre interessato ma che fino ad ora ho tenuto …

La fuga come rimedio

La fuga è sempre stato un tema molto amato dai creativi, troviamo fughe nelle canzoni e la musica stessa può essere uno strumento per fuggire dalla cruda realtà di tutti i giorni. Ci sono fughe nelle poesie, nei libri, chi non ricorda On the Road di Jack Kerouac. Anche il cinema ha affrontato il tema della fuga, Gabriele Salvatores aveva definito TurnéMarrakech Express e Mediterraneo come la trilogia della fuga, tant’è vero che Mediterraneo comincia con la frase:«Dedicato a tutti quelli che stanno scappando». Perché si scappa? Perché la fuga attira così tanto? Perché ha ispirato tanti creativi? A volte la fuga per molti può diventare una strategia per sentirsi sicuri da un’altra parte, perché a volte la vita ci impaurisce, ci soffoca e fuggire sembra la soluzione migliore, la più facile, la più immediata. Fuggire vuol dire scappare, fuggire da qualcuno o qualcosa che ci va stretto, ma a volte, purtroppo, il tormento ci insegue e tornerà a farci visita quando meno ce lo aspettiamo. I…

Dalla scrittura al cinema

Tante volte abbiamo visto cantanti che si danno al cinema, registi che si danno alla letteratura, filosofi che si prestano alla televisione e tutto questo perché nel mondo della creatività si cerca sempre di trovare nuovi stimoli o forse ampliare il proprio pubblico, perché è di persone che si nutre chi scrive, chi canta, chi fa film e la lista potrebbe essere infinita. Non sempre chi fa questo passaggio ottiene il riscontro favorevole della critica e del pubblico. Ligabue, ad esempio, ai tempi di Radiofreccia aveva sbancato al botteghino, vinto dei premi, ma quando è tornato dietro la telecamera con altri due film (Da zero a dieci e Made in Italy), il pubblico e anche la critica l’ha snobbato, decretando forse la fine della sua carriera cinematografica. Paolo Sorrentino per ben tre volte ha tentato la carta della narrativa scrivendo due romanzi(Hanno tutti ragione per Feltrinelli e Gli aspetti irrilevanti per Mondadori) e un racconto Tony Pagoda e i suoi amici per Feltrinelliriscon…

Libri

Libri letti - Alta Fedeltà di Nick Hornby e Gli Annientatori di Gianluca Morozzi
Libri in fase di lettura - L'era del Porco di Gianluca Morozzi