Norme per pubblicare sul web

Tempo fa ho avuto l'occasione di interfacciarmi con il blog letterario SUL ROMANZO.
Ho avuto l'occasione di ricevere un prezioso fascicolo sulle norme da adottare se si vuole scrivere sul web. Pazzesco non l'avrei creduto che esistessero delle norme, pensavo che essere una buona penna, avere tanta fantasia e tanta creatività bastasse e invece.
Vi pubblico di seguito le norme, potessero servire ad aspiranti scrittori.

Scrivere sul web non è scrivere sul cartaceo. Ovvietà? No. Perché ancora molti, troppi pensano che
il contenuto sia tutto, la qualità coinciderebbe con ciò che si esprime. Nulla di più sbagliato, perché
internet cambia a distanza di pochi mesi e farsi leggere online è diventato qualcosa di più che
scrivere un articolo di qualità. O meglio, la qualità si pesa anche con la capacità di utilizzare
alcune norme SEO (Search Engine Optimization) ormai imprescindibili.
Perché, al netto della tua passione per la scrittura, anche tu vuoi che molta gente ti legga, vero?
Allora la differenza che dovrebbe essere chiara è che si può scrivere bene o scrivere male, e
scrivere bene significa, oltre a parlare di contenuti interessanti, applicare le norme che
troverai in questo documento.
La Seo non è soltanto una questione testuale, perché si dovrebbe parlare di Page Rank,
RelCanonical, Boilerplate, Html, Cloaking, CMS, ecc., ma per chi si occupa di scrivere articoli è
importante almeno conoscere poche e precise regole da utilizzare nel testo, le quali andranno a
favorire, da un lato, il lavoro di chi si occupa di altre questioni tecniche, e, dall’altro lato,
l’indicizzazione del singolo pezzo sui motori di ricerca.

TITOLO: tutte le keyword presenti
Capiamo la bellezza di titolare “Sul letto con naso all’insù”, eppure quel titolo ti porterà pochi
lettori se racconti una tua serata leggendo disteso sul letto. Leggere è la parola chiave, serata è
un’altra parola chiave, letto è un’altra parola chiave. Ci dovranno essere tutte nel titolo, meglio
quindi: “Leggere sul letto in una serata d’estate”. Ricorda che se il titolo è significativo dal punto
di vista delle parole chiave allora tanti lettori ti troveranno e saranno contenti di leggerti.

KEYWORD NEL TESTO: distribuzione
Tre punti subito: inizio, in mezzo, fine. Proprio così.
Nel primo rigo ci saranno le parole chiave da subito, poi nel mezzo, e nell’ultimo rigo ci saranno
ancora le parole chiave. Nel mezzo riguarda il corpo centrale dell’articolo, alcune volte le parole
chiave (insieme o separate, esempio: “Leggere sul letto in una serata”, “leggere nel letto”, “una
serata a leggere”, “una serata nel letto”, “una serata”, “letto”, ecc.).

All’inizio ripetere il titolo e nell’ultimo rigo ripetere il titolo, se non si replica esattamente
(sconsigliato) il titolo, ci dovranno in ogni caso essere tutte le parole chiave (quindi, nell’esempio:
leggere, serata, letto). Non si abusi delle parole chiave (non in ogni frase) perché i motori di ricerca
possiedono un algoritmo che lo rivela e lo considerano keyword stuffing, penalizzando il lavoro
compiuto e portandolo lontano dalle prime posizioni di ricerca.
La distribuzione sarà equilibrata e armonica, senza eccessi.

GRASSETTO E SOTTOLINEATO: utili?
Certo che lo sono, in particolare il grassetto. Si tenga in considerazione che quando si mette in
grassetto o sottolineato una parola o una frase si sta comunicando al motore di ricerca che quella
parola o quella frase sono importanti. Bene farne uso senza esagerare.

LINK INTERNI: 2
Il cosiddetto cross-linking serve al Page Rank (uno strumento che pesa l’importanza di un sito) e a
creare un percorso concettuale ai tuoi lettori. Se hai un articolo interno a Sul Romanzo che parla di
un simile argomento linkalo in modo ipertestuale, cioè direttamente sulla parola, per esempio “Sul
Romanzo” e non “Sul Romanzo (http://www.sulromanzo.it/)”, vecchio modo che ti proietta negli
anni Novanta quando il web era agli inizi.
Dentro Sul Romanzo ci siamo dati un obiettivo: due link interni per ogni articolo. All’inizio farai
fatica a linkare tuoi articoli e linkerai quelli di altri collaboratori, poi nel tempo ti sarà più semplice
produrre percorsi di lettura linkando sempre tuoi articoli passati, così i lettori impareranno a
conoscerti sempre più.

LINK ESTERNI: 1
Fattore non secondario nel recente sviluppo della Seo, anche i link esterni hanno un peso che altera
in positivo o negativo la posizione del tuo articolo nei motori di ricerca. Link esterni significa a un
sito che non sia Sul Romanzo e che ha un articolo di qualità per i lettori.
Dentro Sul Romanzo ci siamo dati un obiettivo: un solo link esterno per ogni articolo (anche qui:
in modo ipertestuale, come per i link interni).
Nota importante, per evitare ambiguità nella comunicazione: se hai un blog personale e in ogni
articolo pubblicato su Sul Romanzo linkerai un articolo del tuo blog, sprecherai questa tecnica
perché l’algoritmo dei motori di ricerca rivela subito tale preferenza insistente e di conseguenza
ritiene debole l’operazione: la ricchezza sta nella varietà dei link esterni, solo così il tuo nome e
cognome sarà associato a un uso efficace della Seo per ciò che riguarda i link esterni appunto.

SINONIMI, PAROLE CORRELATE, PLURALI: equilibrio
Sfruttare il livello semantico delle parole chiave è una tecnica che serve per la Seo se fatto con
equilibrio, perciò “serata” e “sera”, “letto” e “letti” e “talamo”, “leggere” e “letture” e “sfogliare” e

Un esempio efficace di articolo che rispetta la Seo è apparso di recente sul blog. Non tenere in
considerazione l’aspetto dei link su cui abbiamo iniziato a lavorare con metodo da poco tempo, per
il resto è un articolo che rispetta abbastanza bene le norme sopra elencate.

Titolo: Case editrici scolastiche
Le case editrici scolastiche italiane compongono un mondo variegato. Da nord a sud, i testi per la
scuola sono di gran lunga i libri più diffusi, quelli che arrivano di diritto anche al popolo dei
“non-lettori”. Sussidiari, antologie, grammatiche, atlanti, manuali, vocabolari, quaderni di esercizi
e, naturalmente, i famigerati libri delle vacanze. Dalla storia antica all’educazione civica, dalla
religione alle lingue straniere, ogni materia aggiunge chili di cultura negli zaini di scuola.
Concentrandosi solo sulla scuola primaria e sulla scuola secondaria di primo grado (leggi,
rispettivamente, elementari e medie) l’offerta didattica e pedagogica è vasta.
La capofila del ramo è certamente Torino, città nella quale si concentra il 50% circa delle case
editrici scolastiche e universitarie italiane; una forza che rappresenta il 30% del mercato librario
scolastico del nostro Paese. Nel capoluogo piemontese hanno sede mostri sacri quali Utet, SEI
(Società Editrice Internazionale), Paravia (oggi parte del Gruppo Pearson), Lattes, Loescher e Il
Capitello (all’interno del quale Elledici si occupa di testi di religione).
Piemontese è anche uno dei colossi specializzati, la novarese De Agostini; con il suo marchio DeA
Scuola comprende anche Garzanti scuola, Petrini, Cedam, Theorema e altri.
A Roma c’è l’antica Mursia. A Bologna è nata la regina delle parole, laZanichelli. A Brescia ha
sede la piccola Editrice La Scuola e proprio sulla punta dello stivale c’è la RubbettinoScuola.
Non sono da meno i grandi gruppi editoriali, le quali investono molto nelle collane dedicate
alla scuola: Mondadori Education, Giunti scuola, RCS Education (con Fabbri, Sansoni e La Nuova
Italia) fra gli altri.
Grandi o piccoli, quello che oggi accomuna la maggior parte delle case editrici scolastiche è
l’attenzione al digitale e alla didattica interattiva. Molti dei testi adottati dalle nostre scuole sono
muniti di cosiddette “espansioni” (sia per il docente, sia per gli alunni), sotto forma di dvd, e-book e
siti, che forniscono tracce audio, animazioni, video, quiz interattivi online e aggiornamenti.
Solo un’apertura tecnologica di questo tipo da parte dell’editoria scolastica può infatti sfruttare al
massimo le potenzialità dei nativi digitali.
Una menzione specialeper la promozione linguistica svolta fra i più piccoli va ai “dizionaristi”,
tra cui Zanichelli (con anche Zingarelli), Mondadori (Devoto-Oli), Giunti Junior, Hoepli, ecc. I
dizionari sono, sì, per tutte le età ma hanno, durante l’infanzia e l’adolescenza, il compito immenso
di far innamorare i bambini della ricchezza della lingua italiana e renderli curiosi degli idiomi del mondo. Ed è proprio per questo che le case editrici scolastiche prestano particolare attenzione a
questo prodotto editoriale.

Noi di Sul Romanzo vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per i blog letterari italiani
e anche tu sei parte di questo progetto se metti in discussione vecchie sicurezze magari oggi
anacronistiche, seguendo poche e precise regole che permetteranno ai tuoi articoli di essere trovati
nei motori di ricerca con più facilità dai lettori.
L’intento del documento che hai letto è permetterti di affrontare la scrittura nel web con
strumenti migliori, consapevoli che la rete cambia con velocità e stare al passo coi tempi
rappresenta l’unico modo per avere lettori che conoscano meglio la tua scrittura.
Grazie per la collaborazione.

La Redazione di Sul Romanzo

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