Un intrigo ai mondiali russi 2018

Siamo a settembre, l’estate ormai è agli sgoccioli tra poco inizieranno i primi freddi, le prime foglie che cadranno dagli alberi che piano piano si spoglieranno, noi tireremo fuori i primi giubbotti e andremo avanti così fino a Natale, Carnevale, Pasqua per poi tornare alla fine a una nuova estate.
Ma cosa ricorderemo, che cosa c’è rimasto di questa estate 2018?
Alcuni potrebbero rispondere che quest’estate ha trovato lavoro, una moglie, una fidanzata, qualcuno sarà diventato padre, qualcuno ha perso un proprio caro e altri, invece, la ricorderanno come l’estate del Mondiale russo dove, per la prima volta dopo decenni, l’Italia non ha partecipato.
Come mai? L’Italia è sempre stata una squadra ai vertici della classifica FIFA, sempre presente a tutti i tornei mondiali ed europei, a volte con deludenti prestazioni e altre con vittorie clamorose (Spagna 82) e sorprendenti (Germania 2006).
Eppure è successo quello che nessuno avrebbe mai pensato, è successo quello che nessuno avrebbe voluto, qualcuno si è chiesto cosa avrebbe fatto durante l’estate. Qualcuno ha dato la colpa all’allenatore, qualcuno ai vertici della nazionale italiana, qualcuno ai giocatori, pieni di sé, vanitosi, strapagati, troppo vecchi, qualcuno alle squadre di serie A che invece di pescare dal proprio vivaio, preferiscono spendere soldi su campioni e fuoriclasse stranieri, impedendo a potenziali calciatori italiani di emergere, arrivare ad indossare la maglia azzurra e vincere il Mondiale.
Un’eliminazione definita storica, da non credere, quanti italiani il giorno avrebbero voluto svegliarsi il giorno dopo e sentire la notizia rimbalzare su tutti i telegiornali che annunciavano il ripescaggio della nazionale italiana ai mondiali 2018.
Ci ha pensato Gianni Spinelli che davanti a questo sogno ormai irrealizzabile ha scritto un libro regalando un sogno a molti italiani.
Andiamo al Cremlino. Una storia di fantacalcio (Gelsorosso Edizioni) è stato definito dallo stesso autore una commedia tinta di giallo e di satira.
Alla notizia dell’esclusione dai mondiali 2018, segue subito dopo la smentita, la nazionale italiana viene riammessa alla competizione, ma cosa c’è dietro a questo ripescaggio, cosa mai accaduto nella storia, un errore degli arbitri, partite truccate, un omaggio a una delle nazionali più amate? Niente di tutto questo, niente di sportivo, il ripescaggio è stato voluto perché c’è in ballo il futuro dell’Italia stessa.
Tutto parte da un vertice segretoche si svolge a quindici chilometri da Firenze (il riferimento a Renzi non è casuale). A questo vertice partecipano un noto politico, quattro suoi collaboratori e un political strategist americano che ha lavorato per Obama.
Quest’ultimo illustra il piano, studiato nei minimi particolari, e in cambio chiede una somma stratosferica di denaro e la possibilità di avere carta bianca su tutto. A questo punto il politico e i suoi collaboratori, definiti nel romanzo CP, è costretto a cercare un finanziatore e con un susseguirsi di intrighi, sorprese e colpi di scena, l’obiettivo è centrato, l’Italia viene riammessa al mondiale, ma non finisce qui.
Gianni Spinelli, giornalista barese, decide di scrivere questo libro perché deluso dalle sue due più grandi passioni, il calcio e la politica, quindi mettendole in stretta relazione in qualche modo le ha esorcizzate.
In una delle sue interviste ha dichiarato che da tempo ormai, il calcio e la politica vanno di pari passo e Silvio Berlusconi ne è l’esempio più lampante. Anche il riferimento a Renzi è abbastanza chiaro, quando si parla di un politico caduto un po’ in disgrazia che trova nella possibilità del ripescaggio una soluzione a tutti i sondaggi che lo danno in caduta libera e poi non sarà mica un caso che l’incontro segreto si svolga Impruneta che non è distante da Firenze.
Un libro sicuramente da leggere, anche perché alla fine della storia si rimane a bocca aperta.
Vi do anche una chicca, dal romanzo è stato tratto un altro volume, dove troviamo il riassunto della storia, ma con l’aggiunta di fumetti disegnate da Valerio Pastore.
Quindi una storia e un libro che va bene non solo per gli amanti del calcio, dei romanzi, degli intrighi, ma anche per gli amanti del fumetto.

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